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Il settore edile: la prospettiva dell’uso del digitale in cantiere

La prospettiva di crescita dell’edilizia negli ultimi due anni ha intrapreso una strada precisa, dove le incertezze di utilizzo di comunicazione con idiomi diversi, hanno caratterizzato il sistema edile.


Introduzione

La strada intrapresa è quella della digitalizzazione, dove il sistema digitale “corre” in soccorso alla filiera edile per utilizzare ma soprattutto per semplificare le metodologie di lavoro.

Non a caso per una più rapida realizzazione del PNRR e per rendere più snella la burocrazia, nel Nuovo Codice Appalti è stato inserito l’uso del digitale come sistema per modernizzare l’intero ciclo dell’appalto, per garantire trasparenza e correttezza nell’assegnazione dell’appalto.


Struttura dell’impresa

Anche la struttura dell’impresa edile è cambiata negli anni e la sedimentazione del settore ha reso importante trovare sistemi di dialogo digitali.

A livello nazionale la composizione per addetti ha subito delle mutazioni importanti: quello che balza agli occhi è il costante aumento dell’impresa formata da un addetto.

Questo significa che il settore si sta frammentando sempre di più, mentre il numero delle imprese con oltre 50 addetti nel tempo si è consolidato o lievemente aumentato.

La situazione in Alto Adige conferma l’andamento: anche in questo caso rispetto agli anni precedenti si nota un calo delle imprese industriali a favore delle artigiane composte da 1-2 addetti.

La modifica della struttura dell’impresa è il frutto anche del cambiamento relativo al mercato del lavoro, ma nel seguente paragrafo cercheremo di capire l’orientamento futuro e le prospettive attese.


Prospettiva di lavoro

La situazione economica del settore edile negli ultimi anni, il cosiddetto periodo post-Covid, è stata effervescente e favorevole.

Sicuramente, come più volte affermato anche in questo blog, la transizione ecologica ha contribuito in modo significativo, con l’utilizzo dei fondi dedicati all’efficientamento energetico dei fabbricati. Ma, in generale, la possibilità di ristrutturare gli edifici con l’utilizzo dei bonus ed i super-bonus hanno dato un input significativo al settore.

Ora è lecito chiedersi se il ridimensionamento dei bonus possa influire sulla crescita del settore nei prossimi anni: la risposta è affermativa, i bonus rimangono seppur con altre regole.

Certo è che entra in gioco la realizzazione del PNRR per i lavori pubblici, che nei prossimi anni svolgono un ruolo importante e determinante nel panorama edile. Nessuno rimarrà escluso in quanto, e qui ci viene d’aiuto il Nuovo Codice Appalti, gli aggiornamenti recenti hanno introdotto la possibilità dei subappalti a “cascata”.

Il subappalto a “cascata” viene introdotto come adeguamento alla normativa e alla giurisprudenza europea, attraverso la previsione di criteri di valutazione discrezionale da parte della stazione appaltante, da esercitarsi ipotesi per ipotesi e garantendo in questo modo i tempi d’esecuzione e di consegna dei lavori pubblici.

Dalla fonte www.openpnrr.it si evince che in Italia ed In Alto Adige sono presenti e già assegnati molti fondi del PNRR con opere già iniziate o in fase di partenza.


La digitalizzazione

Il ruolo della digitalizzazione diviene fondamentale per attuare una procedura di “semplificazione” degli aspetti documentali. Come spesso affermo, semplificazione non significa “togliere” documenti ma trovare sistemi di gestione degli appalti con procedure moderne.

La digitalizzazione ci aiuta a migliorare i processi e in questo senso nel Nuovo Codice Appalti, è stato inserito il Fascicolo digitale dell’appalto, utile per conoscere il ciclo di vita con il quale si definiscono le modalità per digitalizzare le procedure per tutti gli appalti pubblici e le concessioni e si definiscono i requisiti di interoperabilità ed inter-connettività.

Sarà la stazione appaltante a definire le modalità della digitalizzazione per assicurare la legalità, la trasparenza, la tracciabilità, la partecipazione ed il controllo di tutti procedimenti.

Cosa ci permette di avere la digitalizzazione:

  • Il formato dei documenti solo in formato digitale;

  • Interconnessione - Interoperatività tra le diverse piattaforme;

  • Ecosistema nazionale di approvvigionamento digitale (e-procurement);

  • Le stazioni appaltanti devono avere “la piattaforma di approvvigionamento digitale” certificata per lo sviluppo delle attività connesse al ciclo di vita digitale dei contratti pubblici;

  • Sistema di archiviazione digitale con individuazione di data certa;

  • La gestione digitale della Contabilità lavori pubblici art. 14 del D.M. 49/2018 - Giornale dei lavori - Libretto delle misure (libretti di misura delle lavorazioni e delle provviste) - Registro di contabilità - Stato avanzamento lavori (SAL) - Certificato per pagamento delle rate - Conto finale dei lavori e la relativa Relazione.

Conclusione

Per le considerazioni fatte in precedenza s’intuisce che il sistema digitale diviene obbligatorio. L’utilizzo di sistemi digitali per la gestione del cantiere con il software ERGO ci permette d’avere un’organizzazione del lavoro moderna e digitale, come richiesto nel sistema edile.

La semplificazione del lavoro passa attraverso i sistemi digitali ed utilizzare ERGO significa approcciarsi al mondo del cantiere sia privato che pubblico con un controllo delle fasi di lavoro attento e preciso.

In tempo reale si possono monitorare l’andamento del cantiere tra i lavori eseguiti e preventivati ed in caso di scostamenti significativi comprenderne le cause e proporre azioni correttive.

Inoltre, questo ci permette di migliorare la preparazione degli obblighi documentali per gli appalti pubblici, ma in ogni caso ci permette di dialogare con sistemi digitali come richiesto.

Il consiglio per le imprese è imparare a convivere con i sistemi digitali in quanto non possiamo farne a meno ed impegnarsi ad utilizzare e formarsi con le nuove tecnologie digitali, come diceva Johann Wolfgang von Goethe: “Non basta sapere, si deve anche applicare; non è abbastanza volere, si deve anche fare”.


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