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Smart Printing: l’opinione di Davide Danesi, CEO Giustacchini Printing

Il 2020 e il 2021 possiamo ricordarli come gli anni della pandemia. Un evento che ha influenzato la vita di tutti, PMI ed altre aziende incluse. Proprio per questo, abbiamo assistito ad un processo accelerato di digitalizzazione sotto tutti i punti di vista, con l'obiettivo di adattarsi ai nuovi metodi di lavoro.


Un processo inevitabile

Dall’oggi al domani ci siamo trovati catapultati in un mondo totalmente nuovo, diverso, dove l’ufficio e il contatto diretto con il cliente non erano più opzioni perseguibili. Molte aziende hanno risposto alla necessaria immobilità fisica con un'improvvisa (spesso improvvisata), ma decisamente efficace spinta verso il digitale: smart working, meeting, demo commerciali, assistenza, logistica, supply chain e molto altro. Questa digitalizzazione di processo che avremmo raggiunto in chissà quanti anni di piccole conquiste, ci è stata imposta dalla sera alla mattina. Ma, come sempre, abbiamo fatto di necessità virtù e ci siamo organizzati.

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Riteniamo l’argomento ancora attuale e un confronto con gli esperti del settore può darci spunti di riflessione e suggerimenti per il futuro della Stampa Gestita e dell’Office Automation in generale.

Per questo motivo, abbiamo voluto approfondire il tema assieme al Dott. Davide Danesi, amministratore delegato del gruppo Giustacchini Printing, il quale ha saputo affrontare la situazione traendone i maggiori vantaggi.


Chi è Giustacchini Printing?


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Giustacchini Printing

Molti conoscono il gruppo Giustacchini come partner nella fornitura completa di prodotti per l’ufficio, ma pochi ne conoscono la storia secolare. Una storia che inizia alla metà del ‘500, quando la famiglia Giustacchini iniziò la produzione di carta nella zona di Toscolano, sulla sponda bresciana del lago di Garda. Nel 1813, alla produzione della carta si affianca il commercio, con il trasferimento del deposito per la vendita della carta a Brescia. Stiamo parlando dell’anno in cui Napoleone venne sconfitto nella battaglia di Lipsia contro Russia e Prussia. Quanto gli avrebbe fatto comodo una stampante per inviare i suoi dispacci!


Strano che un’azienda con 500 anni di storia ci parli di innovazione. In un mondo di iperconvergenza, transizione al “mobile”, cloud, come si possono aiutare i clienti ad innovare nel comparto IT? Come attribuito a Isaac Newton, “se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti”. Non si può fare innovazione senza la consapevolezza dell’esperienza, non c’è slancio verso il futuro senza la solidità e l’attenzione al passato ed ai suoi insegnamenti.


Al Dott. Danesi piace descrivere la Giustacchini Printing come una startup, essendo nata nel 2013, esattamente 200 anni dopo il fatidico 1813, la data di nascita del Gruppo Giustacchini.

Startup: il garage degli innovatori, come viene comunemente visualizzato. Ora, quasi nove anni dopo, il garage si è ingrandito, l’azienda continua ad inserire collaboratori ed i dispositivi gestiti da remoto hanno superato le 10.000 unità, con un fatturato complessivo nell’Office Automation di più di 10 milioni di euro e con sedi a Brescia, Milano, Torino, Verona e Reggio Emilia.

Tuttavia, non cambia l’approccio di azienda giovane (età media inferiore ai 30 anni), fresca, che mette al centro di tutta la sua attività (dai processi ai prodotti proposti sul mercato) la parola innovazione.


L’azienda ha deciso di concentrarsi sull’innovazione nel mondo della stampa, dalla piccola stampante in ufficio fino alla stampa 3D, che è un po’ una chiusura di un cerchio di un percorso: dalla produzione della carta del ‘500 si arriva alla produzione di oggetti fisici, stampati, creati, da macchinari 3D. Il 42% segna la crescita anno su anno.


Perché scegliere Radix?

L’azienda ha “sposato” Radix in un momento che per qualsiasi altra azienda sarebbe risultato veramente azzardato: correva la primavera del 2016 e l’azienda non aveva neppure tre anni di vita… Ma la consapevolezza era che, per poter crescere, e crescere in fretta, non ci si poteva tirare indietro su quello che è l’asset fondamentale per un’azienda dell’Office Automation oggi. La scelta è stata quella di “gettare il cuore oltre l’ostacolo”, come si dice, guardando avanti e superando i dubbi o le perplessità.


L’azienda veniva da un applicativo concorrente assolutamente inadeguato e Davide Danesi ha cercato di avere una visione a lungo periodo: ha reputato Radix la “Ferrari” degli applicativi disponibili sul mercato ed una scelta strategica per crescere, ad esempio per aggregare le possibilità di applicativi prima scollegati l’uno dall’altro, che rendevano ingessata e farraginosa tutta l’attività delle diverse aree aziendali.


Quali sono i motivi principali alla base della crescita di Giustacchini Printing?

Il Dott. Danesi crede che la chiave sia una mentalità sempre all’attacco, con la voglia di non accontentarsi, anche a livello mentale. Ma la “voglia” non basta: serve chiarezza di idee, chiarezza di progetto, una forte organizzazione ed un supporto applicativo che fornisca dati certi, ad esempio a livello di Business Intelligence. Il segreto è quello di puntare in maniera fortissima sulla consulenza nel mercato: vogliono aiutare le aziende, con un approccio consulenziale, a prendere coscienza dei propri comportamenti di stampa e dei relativi costi che da essa derivano (siano essi diretti o indiretti), e trovare con loro una nuova soluzione, che consenta efficientamento del lavoro, efficientamento dei costi ed efficientamento ambientale!


Il problema principale della crescita è la proliferazione dei processi: se non vengono gestiti nel modo corretto, si ottiene complessità invece che semplificazione: la crescita esige organizzazione. Puoi anche avere il team migliore del mondo e il prodotto più bello di tutti, ma se non riesci a rendere fluida l’organizzazione, non riuscirai mai a scaricare a terra il tuo pieno potenziale: per esempio, quando l’azienda ha acquisito la Molteco, in Piemonte, ha dovuto integrare e gestire i processi aziendali, ma dislocati territorialmente in tre regioni diverse. Si sono trovati ad ereditare una azienda con un sistema troppo vecchio, non integrato, che necessitava di tantissima manualità. L’implementazione immediata di Radix ha permesso di gestire nel modo migliore l’integrazione delle aziende ed ha eliminato completamente i problemi legati al vecchio sistema.


Come sono messi oggi il mondo del Printing e dell’Office Automation?

Il periodo di pandemia è stato durissimo per tutti, Davide Danesi si ricorda bene quei giorni di marzo quando fuori dall’ufficio si sentivano soltanto le sirene delle ambulanze: abitando a Brescia che, insieme a Bergamo, è stata la città più colpita dalla pandemia in Italia.

Il mondo dell’Office Automation è estremamente legato alla presenza in ufficio dei clienti e, in quel periodo di lockdown, le persone erano confinate nel lavoro da casa. A livello nazionale, AssoIT ha stimato che in quei due mesi i volumi di stampa siano crollati del 65%, un numero impressionante.


C’è però un dato, se vogliamo, confortante: le PMI, la piccola media impresa. L’87% delle aziende italiane ha meno di 5 dipendenti, e se consideriamo anche le aziende tra 5 e 10 otteniamo un pazzesco 97%. L’80% della forza lavoro italiana è assunta in queste imprese, che sono il nerbo produttivo dell’economia italiana e, letteralmente, tirano avanti l’Italia. Queste aziende non hanno dei processi evoluti, e questo ha fatto sì che i dipendenti, appena possibile, tornassero in azienda. Sicuramente non c’è nulla da festeggiare.


Quali sono le aspettative da qui ai prossimi 6-12 mesi?

Durante il lockdown abbiamo assistito all’esplosione della vendita online: tutti noi ci siamo abituati, anche coloro che erano poco avvezzi, ad acquistare online, ad ordinare pranzi e cene dai servizi di delivery, a vedere cinema in streaming, a fare aperitivi via Zoom; in sostanza a “digitalizzare” la nostra vita.


Non torneremo indietro, la tendenza alla digitalizzazione è inesorabile, anche per questo mercato: tra non molto, i Millennials entreranno in azienda, e loro non stampano, loro consultano le informazioni e le gestiscono con i propri dispositivi. Il nostro mercato deve trovare nuove soluzioni per adeguarsi a questo “nuovo mondo”: Davide Danesi e i suoi collaboratori ci stanno provando, per esempio applicando il modello di business della “rata mensile” a nuovi mondi come quello dei device mobili e del digital signage.


Cosa consiglierebbe Davide Danesi alle aziende con titubanza a buttarsi in un progetto di cambio ERP?

È una decisione difficile e molto personale. Il Dott. Danesi è un grande fan di Radix e della digitalizzazione. Il progetto richiede impegno, ma porta risultati concreti e facilmente riscontrabili. La digitalizzazione dell’azienda è certamente un’assicurazione sul futuro.


Parafrasando la celebre frase di Steve Jobs: “investire nella pubblicità in tempo di crisi è come costruirsi le ali mentre gli altri precipitano”, ebbene, investire in un ERP più performante e che permetta davvero la digitalizzazione dei processi è come costruirsi le stesse ali.


Per vedere l'intervista completa guarda il video qui sotto!








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