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ACV: l’indicatore chiave per gestire il tuo parco macchine

Perché l’ACV è un indicatore importantissimo per chi gestisce un parco macchine? ACV è un acronimo inglese che corrisponde a “average copy volume” e serve a tenere sotto controllo il volume medio mensile delle pagine stampate.

Piccoli e grandi margini

Il mondo dell’Office Automation si basa su piccoli margini quotidiani e il numero di pagine stampate è l’indicatore principale per riuscire a prevedere quanto un cliente può essere fruttuoso a livello mensile. I contratti di noleggio si basano proprio su queste previsioni: capire quale macchina è più adatta all’utilizzo che ne farà un cliente diventa quindi un aspetto fondamentale.

Che cosa può essere d’aiuto per gestire al meglio i contratti e utilizzare nel modo più vantaggioso possibile il parco macchine attivo?

L’ACV (average copy volume) è l’indicatore che ci illustra il volume medio di stampa mensile: con questo dato è quindi possibile gestire i propri clienti tenendo sempre sotto controllo costi e ricavi.


Come gestire gli ACV con Radix?

Con la BI (Business Intelligence) di Radix è possibile vedere in una comoda dashboard tutte le informazioni che ci servono per comprendere se ogni cliente sta utilizzando in modo corretto le macchine da noi fornite. Sottostimare o sovrastimare il numero delle copie non è mai saggio: ecco perché la BI ci aiuta proprio a tenere sempre sotto controllo questo delicatissimo aspetto.

Nello specifico, è possibile selezionare tramite filtri i singoli clienti, numeri di serie, brand e contratti e visualizzare di conseguenza tutte le informazioni collegate.

Questa panoramica, inoltre, può essere vista dal titolare, dall’amministrazione o dai venditori: è sempre possibile scegliere chi tra gli utenti che utilizzano Radix può avere accesso alle varie informazioni.

Ma che cosa è necessario fare per calcolare l’ACV? In Radix l’ACV viene calcolato in modo automatico, prendendo in considerazione tutte le macchine che compongono il nostro parco. In questo modo vengono semplificati e riassunti nella dashboard tutte le informazioni di nostro interesse, per poterle visualizzare in modo semplice e immediato.


Come valutare correttamente l’ACV?

Ora che sappiamo dove trovare tutte le informazioni del nostro parco macchine sorge un’altra domanda: come capire se i singoli ACV sono nella media, troppo alti o troppo bassi? Radix risponde anche a questo: è possibile inserire le informazioni relative all’ACV minimo e massimo comunicate dal fornitore, in modo tale da creare dei range tangibili utili a fornire le basi per una valutazione oggettiva relativa a quanto una specifica macchina è adatta al nostro cliente.

Controllare in tempo reale queste informazioni può significare nell’immediato una stima dei costi e guadagni ma, in un’ottica di prospettiva a lungo termine, ci permette di offrire ai clienti la macchina più adatta, basandoci su dati che comporranno lo storico.


L’ACV è utile anche in ottica commerciale

Questa panoramica basata sull’ACV può essere decisiva anche a livello commerciale: gli agenti, infatti, valutando queste informazioni possono consigliare ai clienti una macchina differente.

In caso di ACV sopra la media conviene proporre una macchina più potente perché altrimenti si rischia di incappare in inconvenienti tecnici, molti consumabili e maggior usura: questo si ripercuote non solo sugli ovvi aspetti economici ma anche sul tempo che i tecnici dovranno utilizzare per riparazioni o manutenzioni straordinarie.

In caso contrario, ossia con un ACV sotto la media, è importante fornire al cliente una macchina più economica. Sarà utile sia a livello commerciale, sia a livello “relazionale”, suscitando la fiducia del cliente con una soluzione ad hoc vantaggiosa per ambo le parti.

Come sappiamo bene, nel settore dell’Office Automation tutto è in stretta connessione: l’ACV è un aspetto che è utile in ottica commerciale, di gestione, di relazione con il cliente e a livello tecnico.

Hai ancora qualche dubbio o qualche aspetto non è chiaro?

Scopri tutti i dettagli della BI di Radix in questo breve video a cura di Luca Sarti, Project Manager Radix:





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