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Sicurezza di cantiere: come si gestiscono i documenti digitalmente?

Esistono più di 80 documenti diversi da dover gestire in cantiere. E tra questi ci sono i documenti relativi alla sicurezza (PSC; POS; PIMUS; GANTT) che devono essere disponibili ed aggiornati in tempo reale. Tutta questa complessità necessita obbligatoriamente di un sistema di gestione efficace e digitale degli stessi.


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Gestire la sicurezza

Il cantiere è un organismo dinamico in continua evoluzione e soggetto ad una forte regolamentazione da parte delle autorità. L’apertura di tanti di nuovi cantieri grazie alla spinta del PNRR, insieme al il forte impulso che la trasformazione digitale offre alle imprese sta cambiando tutte le dinamiche organizzative con cui si è gestito il settore fino ad oggi. Il digitale offre una serie di facilitazione per il controllo delle operazioni relative alla gestione dei processi e per la gestione documentale della sicurezza in cantiere.


Parliamo proprio di sicurezza. Un tema molto importante per operai e imprese, ma anche sottoposto ad una rigida normativa che può anche essere molto complessa da rispettare. Complicazioni aggravate dal Covid, per giunta.


Il Protocollo Operativo per la gestione dei cantieri contenuto nel DPCM 26 aprile 2020 all’interno dell’ Allegato 7, impone una serie di regole e soprattutto di azioni precise che l’impresa deve compiere per contenere la diffusione del Covid-19 in cantiere. Azioni in cui l’applicazione dei sistemi digitali favorisce la riduzione dell’errore.


Ma dal punto di vista documentale in edilizia (così come in altri settori), la “sicurezza” ha sempre avuto attenzione speciali, ma anche un approccio statico al problema. Spesso queste normative hanno prodotto risultati poco efficaci implicando un aumento delle risorse da impiegare per le imprese e poca attenzione alle “situazioni” dinamiche del lavoro in cantiere. Tanto più, che il luogo di lavoro di cantiere non è un posto di lavoro statico ma dinamico e spesso imprevedibile.

La principale normativa vigente in materia di sicurezza dei lavoratori è il T.U. 81/08 che ha introdotto delle figure professionali atte alla gestione della sicurezza ed individuato i responsabili nella redazione e aggiornamento, in tempo reale, delle informazioni sulla sicurezza. Queste figure professionali devono saper valutare, pianificare e prevenire i rischi in cantiere. Ma soprattutto devono verificare e controllare che le disposizioni previste nei documenti della sicurezza vengano rispettate.

La conseguenza di tutto questo è che gli attori preposti non sono spettatori della sicurezza ma ricoprono un ruolo attivo, agendo in tempo reale per aggiornare le varie informazioni richieste dai documenti di sicurezza obbligatori. Come ci hanno insegnato, nel cantiere la sicurezza non è solo un tema individuale ma anche una questione collettiva.


Ma quanti sono i documenti obbligatori in cantiere?


Sono tanti, circa sono 84 escludendo i documenti per il Covid - 19 e possiamo dividerli in tre categorie:

  • documentazione indispensabile da conservare in cantiere,

  • documentazione che è opportuno conservare in cantiere,

  • documentazione che si può conservare in altra sede, ma che, a richiesta, deve essere esibita.


Ovviamente i documenti sono obbligatori a seconda dell’intervento edilizio che vado a realizzare. Tra la realizzazione di una semplice recinzione e la realizzazione di un condominio o la presenza di più imprese in cantiere, i documenti devono essere valutati ed adattati caso per caso.

In ogni caso, tra questi documenti obbligatori ce ne sono di relativi alle fasi operative, ma anche relativi alle informazioni sull’impresa, sui macchinari utilizzati, sugli operai impiegati ed altro ancora.

Alcuni di questi documenti li sentiamo spesso nominare ed hanno una presenza costante nel cantiere.


PSC & POS e PIMUS


Tra i vari documenti il PSC, POS e PIMUS hanno una particolare importanza nella gestione della sicurezza in cantiere.

Infatti, il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) redatto da un professionista abilitato, a tutti gli effetti rappresenta il progetto di Sicurezza. Descrive le fasi operative da svolgere in cantiere per la realizzazione dell’opera ed individua le fasi critiche del processo e le misure da adottare per prevenire e ridurre i rischi di infortunio.

Il POS (Piano Operativo di Sicurezza) è un documento redatto dal datore di lavoro a tutela dei lavoratori che operano nei cantieri. Il POS contiene informazioni specificando le misure di sicurezza da adottare nei cantieri e tra gli operatori stessi per ridurre il rischio d’infortunio e prevenire lo sviluppo di patologie professionali.

PIMUS (Piano di Montaggio Uso e Smontaggio dei Ponteggi) è un documento operativo obbligatorio in tutti i cantieri in cui viene allestito un ponteggio e viene redatto dal datore di lavoro. In pratica non è altro che il manuale d’istruzione per le operazioni da eseguire per il montaggio uso e smontaggio del ponteggio in quello specifico cantiere dove andiamo ad operare.

Questi documenti sono importanti e devono essere presenti in cantiere ed accessibili da tutti gli operatori. Essendo documenti operativi possono e devono subire delle modifiche adattandosi alle lavorazioni reali in corso nel cantiere stesso.

Per rispettare il regolamento è quindi fondamentale conoscere l’intero processo costruttivo per prevenire rischi di infortunio per gli operatori di cantiere, che di conseguenza vanno formati ed informati sui rischi che si possono incorre nella realizzazione dell’opera.


GANTT: CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI


Per qualcuno potrà anche essere una novità, ma tra i documenti obbligatori per la sicurezza bisogna considerare anche il Diagramma di Gantt detto anche cronoprogramma dei lavori. Il Gantt è tra i documenti fondamentali nella gestione di cantiere e rappresenta le lavorazioni in programma con il tempo di esecuzione ( Da non confondere invece con la WBS).


Questo documento ha lo scopo di programmare le fasi dei lavori nel periodo stabilito della realizzazione dell’opera, per individuare e gestire le sovrapposizioni e definire le prescrizioni in tema di sicurezza.

Pertanto, la comunicazione tra le differenti figure professionali coinvolte nel processo di costruzione dovrà essere ottimizzato per veicolare le informazioni in tempo alle esigenze delle lavorazioni.

Questo documento fra l’altro dev’essere aggiornato in tempo reale con l’andamento del cantiere, in quanto un eventuale controllo da parte degli organi ispettivi deve trovare corrispondenza tra le fasi di lavoro e le persone presenti in cantiere per non incorrere in sanzioni.


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Come si gestiscono in tempo 80 documenti alla volta?


Il segreto sta nella digitalizzazione e nell’utilizzo di un software dedicato. Digitalizzare le informazioni per renderle disponibili su piattaforme web permette di condividere sempre e facilmente le informazioni del cantiere (incluse quelle sulla sicurezza). Così facendo si potrà generare un dialogo tra chi opera in cantiere e chi può e deve aggiornare le informazioni relative alla sicurezza, archiviate attraverso un sistema (meglio se Cloud) che ci restituiscono una storia precisa delle tempistiche (e costi) di lavoro in cantiere.

Pensiamo ad un cantiere. È evidente che la complessità del luogo di lavoro, dove oltre ad avere molti operatori presenti con mansioni diverse si riuniscono anche diverse tecnologie costruttive e metodi di applicazioni complesse, rendono il compito molto articolato.


Il software gestionale ERGO ci aiuta nel gestire le dinamiche del processo costruttivo, ma soprattutto ci aiuta a gestire gli aspetti documentali specifici del cantiere tramite l’archiviazione, la modifica e la possibilità di consultazione con qualsiasi device ed in qualsiasi momento. Gli addetti avranno così controllo della sicurezza in cantiere e potranno intervenire per aggiornare o implementare i documenti sulla sicurezza.


L’archiviazione specifica per cantiere in ERGO è un sistema che permette di archiviare e aggiornare i documenti relativi alla sicurezza di quello specifico cantiere, riuscendo a risalire eventuali aggiornamenti eseguiti nel tempo. Un fascicolo di cantiere digitale e sempre a disposizione delle persone che ne avranno accesso sicuro.

La gestione digitale della sicurezza e degli altri documenti di cantiere diventerà un must have per tutte le imprese. Non solo per un discorso di riduzione dei costi e di imprevisti, ma anche per mantenersi aderenti alle disposizioni di legge che continueranno ad impattare il cantiere in forma massiccia.

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