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La gestione del cantiere di IERI contro quella di OGGI

Cos’è cambiato nel settore dell’edilizia negli ultimi anni? Chi vincerà la battaglia tra digitale e analogico? Per il futuro, ma già per la situazione odierna, l’introduzione delle tecnologie digitali nelle imprese edili è un fattore di primaria importanza, grazie al quale il processo costruttivo definisce una nuova frontiera di gestione del cantiere.


La gestione del cantiere di Ieri

Ho iniziato ad integrare l’informatica all’edilizia nel 1997 ed anche allora, molte imprese edili non effettuavano un controllo di gestione adeguato a massimizzare e monitorare il proprio business: i cantieri!

Negli anni ‘90, qual era lo strumento più utilizzato per monitorare l’andamento dell’azienda? Il conto corrente. Certamente, questa non era la situazione standard, in mezzo c’erano tutte quelle imprese che cercavano strumenti software idonei alla gestione dei costi di cantiere. Chi più e chi meno, percepiva l’utilità di questi strumenti digitali.


I modi di lavorare erano i più disparati. Ad esempio, prima della crisi iniziata nel 2008, moltissime imprese per pianificare la gestione del cantiere, già in fase preventiva, facevano le analisi dei costi per capire il peso economico dell’opera e riuscire a pianificare al meglio il lavoro. Quest’ottima abitudine si è persa negli anni della crisi, nei quali si sono tagliati i costi di struttura e si è prediletta l’analisi basata sull’esperienza a quella calcolata. Io la chiamo la scienza della “spannometria”.


Per quanto riguarda i consuntivi, c’era chi li faceva per fase di lavoro (WBS - work breakdown structure), chi sulle voci del computo e chi invece li faceva attribuendo i costi direttamente al cantiere come unico recipiente di costi e ricavi. Comunque sia, l’obiettivo era di capire la marginalità e redditività del cantiere.


Quali erano le difficoltà?


In quegli anni c’erano molte difficoltà date da vari fattori. Una derivava dal fatto che c’erano pochi strumenti software standard, ma tanti “cantinari” (piccole aziende o liberi professionisti) che realizzavano su misura dei software per la gestione del cantiere con tutte le difficoltà del caso:

  • spiegare a queste persone come si lavora in cantiere

  • spiegare quali erano e sono le analisi da fare

  • spiegare come gestire questi dati

  • far capire la filosofia dell’imprenditore edile

  • nessun confronto vero con il fornitore

Non poca roba! E come risultato, si investiva molto tempo e denaro per avere una soluzione fatta su misura, ma statica, senza alcuna evoluzione se non a pagamento.

Un altro problema era la tecnologia, era quella di 30 anni fa! Giravano ancora i floppy disc … e questo è tutto dire! I collegamenti dai cantieri erano per pochi e molto costosi, si effettuavano con i modem a 36 k e 56 k (solo scrivendo mi torna alla mente il loro rumore, da War Games).

Perciò, per chi voleva fare un buon controllo di gestione del cantiere, il percorso era arduo! Bisognava affrontare un bel po' di difficoltà. Senza considerare quelle naturali del lavoro stesso.


La gestione del cantiere di Oggi


Beh, i tempi sono veramente cambiati e la tecnologia, come sappiamo, ha fatto passi da gigante. Tuttavia, la cultura dell’edilizia per il controllo dei cantieri è lenta a maturare.

Il cambiamento ha toccato molti aspetti: la burocrazia, le regole, il fisco, le figure che ruotano attorno al cantiere, la tecnologia delle costruzioni, i materiali, le competenze, le culture, la globalizzazione ed anche l’informatica.

Ma perché ho detto che la cultura dell’edilizia non è cambiata? Perché per adottare e condurre il controllo di gestione, ancora oggi, si dice: “Ma se sono arrivato fino ad oggi con questo modus operandi, perché devo cambiare?”.


Già, forse però non si considerano le inefficienze, gli errori, i ritardi, le ansie, i malumori che porta un sistema d’impresa non armonico. Se il tecnico di cantiere, e parlo del tecnico dell’impresa, redige il preventivo con il suo strumento, l’ufficio acquisti fa gli ordini via mail o con il programma di videoscrittura, l’amministrazione fa la contabilità generale con il programma del commercialista, come si può pensare di avere un controllo di gestione del cantiere immediato e sicuro? Come faccio a prevenire i problemi? Come faccio ad anticipare le criticità?


Vediamo insieme alcune cose che si fanno in cantiere: si fanno foto, si coordinano i vari artigiani, ci si relaziona con la direzione lavori e/o il committente, le economie, le varianti, si devono far avanzare i lavori facendo arrivare il materiale e si devono gestire gli operai (mi fermo qui ma ci sarebbero tante altre cose da menzionare). Tutte queste attività svolte e decisioni prese, poi, le devo dire in sede, e non sono da riportare successivamente anche nel giornale dei lavori? Certo, è obbligatorio solo per i lavori pubblici, ma perché non gestirlo anche per gli altri cantieri? Nel caso di: reperire informazioni, capire cos’era successo quel giorno, giustificare qualsiasi cosa alla DL, come si farebbe altrimenti se non con grandi sforzi?


Inoltre, l’amministrazione che si trova in sede ad inserire i costi sui vari cantieri prende la fattura e deve continuamente coinvolgere (non volevo utilizzare un termine più appropriato che si sente spesso in cantiere) i tecnici per farsi aiutare a dividere correttamente i costi, sia in termini di natura (che cos’è questa voce), che di destinazione (a quale cantiere e fase imputo questo costo). Sarebbe importante avere i dettagli dei materiali con le quantità ed i prezzi già al loro arrivo, non quando arriva la fattura!


ERGO: la nuova frontiera di gestione del cantiere


Beh, la tecnologia, i software come ERGO, sono studiati per aiutare le imprese in questo percorso di digitalizzazione prendendo in mano, assieme a voi, i processi in modo da non farsi pilotare dagli stessi.

Ora ci sono APP che permettono di creare il rapportino direttamente in cantiere, in modo semplice, ma … c’è sempre la scusa buona per non farlo! Spesso mi sento dire: “Gli chiediamo già tanto”, “Non sanno utilizzare il telefono”, “Non amano la tecnologia”. Io non lo accetto più, perché ormai tutti utilizziamo i social, WhatsApp ed altre cose, perciò, per il bene dell’azienda, tutti devono essere coinvolti.

Ci sono APP che permettono di “collegare” il cantiere con la sede potendo gestire da smartphone gli ordini, le richieste di materiale, le ore dei terzisti, i DDT, in modo semplice o dettagliato, facendo anche semplicemente una foto. Almeno però, si digitalizza l’informazione direttamente in ERGO e non si perdono informazioni, non si fanno brutte figure e non si ferma il cantiere.

I tecnici potrebbero inserire le offerte direttamente nello strumento aziendale, ERGO, così il titolare avrebbe il budget del cantiere da poter monitorare con i consuntivi, in tempo reale. La definizione di tempo reale la lascio a voi, ma secondo me non dovrebbe oltrepassare il mese.

Voglio chiudere dicendo che, come 30 anni fa, gli strumenti ci sono, con la differenza che oggi sono più facili da reperire, sono più specializzati ed utilizzano tecnologie alla portata di tutti, perciò, non dobbiamo trovare scuse per non gestire bene i propri cantieri. (Se vuoi approfondire, vai direttamente sul sito: https://www.infominds.eu/construction?lang=it).

Il metodo di lavoro per la gestione di cantiere è cambiato solo negli strumenti che si devono, o si dovrebbero, utilizzare.







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